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Essere gay. Identità, stereotipi, cultura

Dissacrante, ironico, a tratti duro e tagliente. Il libro di David Halperin "Essere gay. Identità, stereotipi, cultura" è tutte queste cose insieme e molto altro ancora. David Halperin, pioniere degli studi su LGBTQ (Lesbiche, Gay, Bisessuali, Transessuali, Queer), osa suggerire che l'omosessualità è un modo specifico di "essere" che i gay devono apprendere gli uni dagli altri per raggiungere ciò che veramente sono. Ispirato all'omonimo corso post-universitario che Halperin tiene presso l'Università del Michigan, corso che ha provocato grida di sdegno sia da parte della stampa tradizionale sia di quella gay, "Essere gay" ripercorre le differenze culturali degli uomini gay così come il significato sociale dell'omosessualità. Lungi dall'essere intimorito dagli stereotipi, Halperin conclude che la genialità della cultura gay risiede in alcune delle sue caratteristiche più disprezzate: l'estetismo, lo snobismo, il melodramma, l'adorazione per tutto ciò che è glamour, le caricature di donne e l'ossessione per la figura materna. Con la prefazione di Flavio Romani (Presidente Nazionale Arcigay).